E l’autunno è arrivato!

Benvenuti!

Ormai l’estate ci ha abbandonati. No aspettate… siamo sicuri?

Se settembre non è stato proprio clemente (almeno per le persone che, come me, lavorano all’aria aperta), ottobre è arrivato a riscaldarci nuovamente. Fin troppo 😉 In questi giorni possiamo godere di splendide giornate e il pomeriggio le temperature sono alte, quasi come se fossimo ancora a giugno! Grazie a questo bel tempo, le attività nella “nostra” campagna vengono svolte senza sosta! Cosa c’è da fare? Un sacco di cose ma ve ne elencherò solo alcune!

Parto intanto col dirvi che la maggior parte di noi abitanti della Valle del Lucido (che ricordo, si trova in Lunigiana, provincia di MS, Toscana) ha degli appezzamenti di terra. Tutte le famiglie ne hanno almeno uno. Chi fa la legna, chi coltiva ortaggi, frutta e verdura, etc.  Ad esempio, il nostro terreno, essendo molto calcareo, si presta benissimo alla coltivazione dell’olivo. E, in effetti, l’olio che produciamo nelle nostre zone è veramente squisito. Per non parlare di quello nuovo, che a breve inizieremo a produrre!

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Uliveto presso il paese di Mozzano

Poi abbiamo le vigne… In realtà la vendemmia è già stata fatta e momentaneamente le pigne d’uva sono all’interno delle botti a fermentare. A breve,  il giorno di San Martino  (11 novembre), il mosto sarà magicamente trasformato in vino novello 😉 Come tutte le cose nuove dunque, la prima sera che si avrà il novello in tavola sarà una gran sera di gioia e di euforia. Secondo me, ad alcuni di voi lettori è tornata alla mente la poesia sui mesi dell’anno, in cui “Ottobre cambia il mosto in un buon vino”. Santa verità!

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Vigneto nel paese di Fazzano. Nello sfondo parte delle Alpi Apuane e sulla collina il paese di Monte de’Bianchi

Passiamo alle castagne ora… Una volta la nostra terra era ricca di castagneti tenuti come oracoli. Noi se esistiamo, dobbiamo ringraziare il castagno: grazie ai suoi frutti sono sopravvissute alla fame intere generazioni! Per questo motivo, il castagno viene anche chiamato “l’albero del pane”: le castagne non solo vengono cotte o bollite, ma dalla loro essicazione si ottiene la farina, da cui derivano ottimi prodotti. Purtroppo durante gli anni scorsi, i castagneti sono stati assaliti dal cinipide, insetto che ha costretto questi alberi a spendere le loro energie per difendersi  anzichè produrre i frutti. Per questo  motivo le raccolte di castagne negli ultimi anni non sono state eccezionali. Tuttavia, piano piano la situazione sembra stia migliorando.

castagno
Vecchio castagno  nel sentiero che porta alla Torre di Monzone, Alpi Apuane.

Si so che ve lo state chiedendo… La risposta è si, li abbiamo! Mi sto riferendo ai funghi e, sinceramente, sono buonissimi! Ma non si dice assolutamente dove si trovano! Ovviamente anche loro hanno bisogno di particolari condizioni climatiche ma quest anno “il raccolto”  è stato davvero soddisfacente, anche se “hanno cambiato zona” ;P

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Porcini

Concludo con una visione romantica dell’autunno… Anche se non è ancora freddo,  passeggiando alla sera per le strade interne dei paesi, si può già scorgere il fumo dei camini innalzarsi verso il cielo, come fosse una danza. Oltre al profumo di legna arsa, si sente anche il profumo della terra umida e delle castagne cotte… I paesi sono quasi deserti ed è proprio il silenzio che porta a riflettere su quanto sarebbe un peccato lasciare la nostra terra, così bella e tutta da valorizzare. Un po’ come un diamante da ripulire per farlo risplendere.

Alessandra.

Grazieeee! Al prossimo articolo!

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